Ripristiniamo la Storia dell’arte nelle scuole:petizione

DelacroixRiportiamo l’ultima (delle tante) petizioni sul ripristino della storia dell’arte nelle scuole post-Gelmini, nella speranza che serva a qualcosa. Ma certo stare zitti e non fare nulla non porterà certo risultati…

Sito ufficiale http://firmiamo.it/ripristiniamo-storia-dell-arte-nelle-scuole

Gruppo Facebook https://www.facebook.com/RipristiniamoStoriaDellarteNelleScuole

Nell’auspicio che la prossima legislatura veda il tema della Scuola al centro di una nuova Politica, all’insegna del recupero di valori quali legalità e senso civico, una delle prime scelte che andrebbero fatte, e che segnerebbe un evidente punto di discontinuità con le precedenti gestioni, è sicuramente il recupero di alcune discipline tagliate e vilipese in maniera davvero gravissima per un Paese come l’Italia.

Mi riferisco in particolar modo alla Storia dell’arte.

E’ ormai nota a molti l’entità dei tagli subiti da questa materia in diversi indirizzi delle scuole secondarie superiori. Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico significa ostacolare una formazione culturale degna di questo nome, ma anche impedire la formazione di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell’insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura. Se non si impara la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà capire chi siamo e maturare quel valore imprescindibile del rispetto per i luoghi e gli spazi comuni?

Alcune proposte in passato auspicavano lo studio della storia dell’arte fin dalla scuola primaria, invece abbiamo dovuto assistere al paradosso della eliminazione di questa fondamentale disciplina dai bienni della scuola superiore!

Ecco, un atto non solo fortemente simbolico ed emblematico, ma necessario in un Paese come il nostro, sarebbe proprio quello di porre rimedio a tale scempio e, perché no, potenziare ulteriormente la possibilità di studio del nostro patrimonio artistico.

L’adesione di così tante persone, che bisognerebbe ringraziare una ad una a nome di tutti noi docenti e di tutti gli studenti italiani, non fa che confermare l’importanza di tale causa, che ha a che fare con l’Etica ancor più che con l’Estetica.

In questi giorni di metà ottobre si discutono gli emendamenti al Decreto messo a punto dal nuovo Ministro: sarebbe davvero importante continuare a sostenere tale causa e a diffonderla, sperando che tra i moltissimi emendamenti proposti qualcuno decida di formularne uno in favore di una disciplina che fino ad oggi è stata incomprensibilmente svilita e che invece potrebbe costituire un fondamentale punto di partenza per la ricostruzione culturale, civica e, perché no, economica, di questo Paese.

Grazie a tutti.

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