Riforma: lettera ANISA al ministro

Logo Anisa bluGentile Signor Ministro,
la lettura del DDL Scuola ha suscitato grande preoccupazione per il destino dell’insegnamento della storia dell’arte nella scuola. Non sembra di riscontrare, a fronte delle molte promesse e del forte impegno assunto da Lei in prima persona e dal Governo relativamente ad un potenziamento della storia dell’arte soprattutto nella scuola secondaria superiore, margini di effettiva attuazione di un programma di reintegro delle ore depennate dalla Riforma Gelmini.
Il serbatoio di flessibilità apparentemente offerto dall’organico funzionale non potrà infatti garantire una maggiore presenza della storia dell’arte nei vari indirizzi di studio; soprattutto, non troviamo nel Disegno di Legge riferimenti concreti circa il mantenimento delle specificità epistemologiche della disciplina e la preparazione specialistica dei docenti che saranno coinvolti nelle eventuali proposte di potenziamento da parte delle singole scuole.
Auspichiamo un Suo chiarimento in proposito, Signor Ministro, che confermi le dichiarazioni pubbliche più volte reiterate anche con previsioni di spesa (si è parlato di un impegno di 25 milioni di euro), in favore di una restituzione di dignità e peso formativo all’insegnamento della storia dell’arte nella scuola secondaria superiore.
Come ben sa, non si tratta di richieste di sapore sindacale, non di una difesa corporativa di una o due classi di concorso, bensì di una questione civica e culturale che interessa l’Italia tutta, ovvero di un serio ripensamento di qualità della nostra Scuola in termini di cultura, di educazione alla cittadinanza, di sviluppo sostenibile.
Non si perda questa ulteriore occasione, Signor Ministro, compromettendo buoni propositi con manovre inefficaci e confuse. Non infligga una nuova ferita alla scuola e ad una disciplina che appartiene alla nostra identità nazionale. Giotto e Caravaggio appartengono alla sensibilità e alla lingua degli Italiani, tanto quanto Dante e Manzoni.
ANISA combatte da decenni
– per la difesa della storia dell’arte nella scuola come patrimonio irrinunciabile della scuola italiana;
– per la valorizzazione dell’educazione al patrimonio come esperienza che nessun altro Paese come il nostro possiede in termini di qualità ed esperienza;
– per la tutela della specificità della formazione dei docenti di storia dell’arte.

CHIEDIAMO

– chiarimenti sul reintegro della storia dell’arte negli indirizzi della scuola secondaria superiore;
– garanzie circa il mantenimento della specificità della nostra disciplina nei curricoli;
– impegno concreto nel settore della formazione specialistica dei docenti che conseguiranno le future abilitazioni all’insegnamento della storia dell’arte nella scuola;
– un confronto diretto con ANISA per un’analisi approfondita circa il futuro della storia dell’arte nella scuola.

La Presidente ANISA
Prof.ssa Irene Baldriga

Per info e aggiornamenti: ANISA – Difesa della storia dell’arte

La lettera è stata pubblicata anche dal Corriere della Sera e LaRepubblica

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