Google World Wonders Project, anche in Italia

google world wondersPianificare una vacanza, studiare la storia più da vicino o più semplicemente ammirare paesaggi straordinari. Tutto con un semplice click. Questa è la rivoluzione cognitiva (perché di questo si tratta) rappresentata da Street View, una rivoluzione che da oggi coinvolge altri due tesori campani, Paestum e il Parco archeologico di Velia. Partito più di anno fa, il progetto promosso da Google e dall’Unesco in collaborazione con il Ministero della Cultura, compie un nuovo passo in direzione della mappatura virtuale di paesaggi, strade e, per l’appunto, di patrimoni artistici. Dopo Capodimonte,anche Paestum e Velia entrano a far parte delle “Special collection” disponibili su Google Maps, un modo semplice quanto suggestivo di visitare luoghi bellissimi anche rimanendo comodamente seduti sul proprio divano. Oltre ai gioielli campani diventano a portata di mouse anche molte altre bellezze del Bel paese, dalle magnifiche residenze sabaude alla Val D’Orcia, dalle Ville del Palladio agli scenari mozzafiato di Sirmione e delle Grotte di Catullo, fino a Salò. Si infoltisce dunque l’elenco di tesori italiani che possono essere ammirati su GoogleMaps grazie al Google-trike.

Le immagini archiviate su Street View vengono raccolte dal cosiddetto “Google-trike”, una sorta di triciclo dotato di apposite apparecchiature che permettono di scattare foto panoramiche a 360 gradi. A differenza delle vetture, il trike s’intrufola dappertutto, come sentieri escursionistici, piste ciclabili, campus universitari e aree protette. In Italia da lavora da più di un anno, dove ha percorso in lungo e in largo siti archeologici, vicoli medievali e giardini di ville e residenze storiche. Le immagini raccolte sono state successivamente elaborate e raccolte in book fotografici multimediali visibili su Google Street come fossero delle semplici strade cittadine. Oltre al Parco archeologico di Velia e di Paestum, c’è anche Capodimonte a impreziosire il catalogo delle bellezze campane immortalate da Google. Passando a quelle italiane, come accennato, sono state già archiviate sul web monumenti come il Colosseo e tutto il comprensorio dell’Appia Antica, le Terme di Diocleziano e dimore storiche come i giardini della Venaria Reale di Torino. Senza contare le piazze e i centri storici già mappati e catalogati nell’archivio di Street Views sotto la voce delle “World Wonders”, le meraviglie del mondo.

Oltre all’Italia il progetto coinvolge altri cinquanta Paesi, con immagini disponibili per più di 3.000 città, dall’Antartide al Grand Canyon, coprendo oltre nove milioni di chilometri. “Numeri che testimoniano lo sforzo di Google Maps per aiutare gli utenti a esplorare il mondo che li circonda – afferma Carlo Purassanta, amministratore delegato Microsoft Italia – facendo conoscere e rendendo più accessibili anche gli angoli più nascosti e affascinanti del pianeta”. Anche grazie alla collaborazione dell’agenzia fotografica Getty Images, “World Wonders” rappresenta probabilmente la punta di diamante del progetto che punta a trasferire online le bellezze del Pianeta: 132 siti navigabili in 18 diversi Paesi, dai megaliti di Stonehenge agli antichi templi di Kyoto, dalla Reggia di Versailles al memoriale della pace di Hiroshima. Inutile dire che anche in questo caso l’Italia è protagonista, c’è Pompei, le chiese rupestri di Puglia e della città di Matera, i trulli di Alberobello, Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, i Nuraxi di Barumini, il Tempio di Ercole e il Tempio di Portuno.

Fonte: http://denaro.it/blog/2013/04/24/google-mappa-larte-campana-paestum-e-velia-tesori-in-3d/

SIto ufficiale: http://www.google.com/intl/it/culturalinstitute/worldwonders/

Sezione didattica: http://www.google.com/intl/it/culturalinstitute/worldwonders/education/

Articolo sul Google Art Project : https://www.insegnarte.it/google-la-galleria-degli-uffizi-e-i-musei-di-tutto-il-mondo-insieme-per-art-project/

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