Arte sulla luna…

moon_museumLa missione Apollo 12 fu la seconda a sbarcare sulla Luna, ma la prima a portarvi un’opera d’arte, anzi, un vero e proprio museo: il Moon Museum. Gii archivi della Nasa non ne hanno traccia perché, come spiegò Forrest Myers, l’artista che ebbe l’idea, il museo fu trasportato segretamente grazie all’aiuto di un anonimo ingegnere di terra. Myers rivelò l’esistenza della collezione clandestina al New York Times il 22 novembre 1969, tre giorni dopo l’allunaggio. Il museo era ospitato in un minuscolo wafer di ceramica placcato in iridio di 19,05 mm x 12,70 mm x 0,635 mm ed era composto da sei opere miniaturizzate: Warhol disegnò un pene, Rauschenberg una linea dritta, Oldenburg il volto di Topolino, mentre John Chamberlain, Forrest Myers e David Novros crearono delle figure geometriche al computer. Il portavoce della Nasa commentò l’operazione clandestina ai NY Times cosi: «Spero almeno che il lavoro rappresenti il meglio dell’arte contemporanea americana», I tecnici di terra furono gli artefici di un’ulteriore operazione “pirata”, inserendo nelle istruzioni di bordo delle immagini di procaci bellezze di Playboy. Chissà se sarà stata la presenza della pop art a bordo a ispirare la frase pronunciata da Charles Conrad nel posare il piede sulla luna: «Whoopìe! Sarà stato piccolo per Neil (Armstrong, ndr), ma questo è un grande passo per me!».

Francesco Monico

Fonte: Wired, luglio 2009, pag. 126

Foto tratta da http://greg.org/archive/2008/02/28/the_moon_museum.html

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